Eccoti , tra le mie braccia ,dolcemente posi il tuo viso
sul mio petto in cerca di calore,
sussurrandomi parole che percepisce il mio cuore.
Eccoti ,rinfreschi con il sorriso
questi attimi.
Leggo nei tuoi occhi la purezza dei tuoi gesti.
Il tuo limpido viso, rispecchia l’ amore che provi,
tra le mie mani poggi il tuo viso,
attendi dolci carezze che allietano questi istanti.
SERATA DEDICATA ALL' ARTE: MOSTRA DI PITTURA DEL MAESTRO ROBERTO MONTANIERO. L' ARTE INCONTRA L' ARTE .PITTURA MUSICA E POESIA: OSPITE DELLA SERATA MARIA NAZIONALE
I mie pensieri
I mie pensieri rompono il silenzio, attraverso i vetri guardo in lontananza.
Il chiarore e la limpidezza del cielo, reso dal vento libero dalle nuvole.
I mie pensieri rompono il silenzio,
guardo l’ immenso golfo e tutto ciò che si affaccia su di esso,riflettendosi.
Le colline fanno da sfondo color verde, unendosi all’ azzurro del cielo
creazione meravigliosa.
I mie pensieri rompono il silenzio,
colori artificiali si uniscono ai naturali, dipingendo un quadro inimitabile
I mie pensieri rompono il silenzio, descrivendo questo magico momento,
Torresi nel mondo: il pittore Tommaso De Falco
Lunedi 9 Marzo 2009 ore 17:39
Uno sguardo sull’universo femminile che va oltre il potere seduttivo del corpo e ne racconta la fragilità, il mistero, forse un dramma.
Ecco cosa si legge sul frontespizio del catalogo.
L´artista si caratterizza per la varietà delle ispirazioni e la capacità di seguire filoni espressivi differenti. Questa sua particolarità è subito evidente a partire dalla struttura della mostra.
E´ un insieme di opere astratte, costituite da giochi di colori, di linee e talvolta di geometrie realizzate con sapienti pennellate. Sono lavori che si spingono alle fondamenta della pittura per
appropriarsi dei suoi più reconditi segreti, per esplorare le infinite possibilità di questa terra feconda che è l´arte figurativa, così ricca di nuove tecniche e soluzioni espressive che danno forma
e sostanza a sensazioni impalpabili.
L´insieme di opere che va sotto il nome di "Espressioni del corpo", invece, è dedicato all´armonia e all´eleganza di figure femminili, di cui Tommaso De Falco studia i movimenti e le pose per
estrapolarne vivide emozioni. Le donne di De Falco rimangono tutte senza volto, sono espressione pura, solo apparentemente pittura concreta, perchè trascendono l´individualità della persona per porsi
al di là dello spazio e del tempo.
Con le due "mostre nella mostra", l´artista emergente Tommaso De Falco mette a nudo il proprio mondo interiore, sfruttando la dualità della sua vena pittorica per rappresentare due delle possibili
declinazioni dell’astrazione, dal punto di vista degli strumenti a disposizione dell’artista e dal punto di vista del linguaggio del corpo inteso in senso assoluto.
Tommaso De Falco è nato a Torre Annunziata nel 1965. Dopo il diploma artistico lavora come Art Director in diverse agenzie pubblicitarie, ma ben presto la passione per l’arte lo porta ad esprimere su
tela le sue innate doti creative. E la creatività, appunto, unita alla curiosità e ad uno straordinario eclettismo, gli consente di spaziare su diversi stili espressivi, dal più puro astratto al
figurativo con evidenti influenze surrealiste.
La massima onoreficenza Rotary a Francesco Cirillo
Mercoledi 11 Febbraio 2009 ore 11:08
Un riconoscimento di prestigio per il vice capo della polizia, il prefetto Francesco Cirillo (nella foto).
Nato a Torre Annunziata 60 anni fa, Cirillo verrà insignito del Pual Harris Fellow, la massima onoreficenza del Rotary Club. Organizzata dal Rotary oplontino, presieduto da Raffaele Verdezza, la
cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera a Villa Balke. Presenti, tra gli altri, il sindaco Giosuè Starita, che ha consegnato una targa a Cirillo per esprimere l’orgoglio dell’intera comunità
torrese. Al prefetto, è andato anche il riconoscimento da parte di Gaetano Sannino, presidente dello Sport Club Oplonti, di cui Cirillo è stato uno dei soci fondatori. Dopo aver ricoperto numerosi
incarichi importanti tra Roma, Napoli, Bologna e Palermo, Cirillo è stato nominato numero due di Antonio Manganelli nel novembre scorso.
Armando Fragna, la "spalla" musicale di Totò
Lunedi 16 Febbraio 2009 ore 10:26
Chi ha mai sentito parlare di Armando Fragna? Eppure, spesso lo abbiamo “sentito”, nel senso di ascoltato, al cinema o in televisione. Perché Armando Fragna è stato un noto compositore e musicista
italiano. E sapete dov’è nato? A Torre Annunziata il 2 agosto 1898 ed è scomparso, all’età di 74 anni, il 16 agosto 1972, a Livorno dove era in villeggiatura. Ancora giovane, si cimentò in vari
settori dello spettacolo, suonando e dirigendo i primi caffè concerto nei Music Hall, nelle sale da ballo aperte al jazz e negli spettacoli di rivista. Poi diventò compositore, lavorando per la
compagnia di Tecla Scarani e fu il primo passo verso un’eccellente carriera. Tanto è vero che poco tempo dopo divenne un prezioso ed indispensabile collaboratore di Ettore Petrolini. Durante la
seconda guerra mondiale diresse persino un’orchestra che accompagnava, con musica di sottofondo, le esibizioni a teatro del grande Aldo Fabrizi. E la stranezza era che il maestro Fragna dirigeva
immobile, dando il tempo solo con le spalle e gli occhi, senza muovere le braccia! Successivamente, nel dopoguerra, e precisamente nel ‘46, contribuì anche alla “scoperta” di Claudio Villa, avendolo
notato durante una sua performance in pubblico. Divenne poi autore di numerose canzoni di successo del “reuccio”. Nel ‘52 e nel ‘53, con alcuni suoi brani musicali partecipò al Festival di Sanremo;
nel ‘54 fu direttore d’orchestra nel programma “Dieci canzoni da lanciare”, trasmesso la domenica alle 21 su Rai 2. E nel ‘55 faceva parte della commissione giudicatrice del concorso Rai “Voci nuove
per Sanremo”. Ma il nome di Armando Fragna è legato soprattutto a quello dell’indimenticabile Antonio De Curtis, in arte Totò, il Principe della risata. Nel ‘39 diresse, al teatro Capranica di Roma,
lo spettacolo del famoso comico napoletano “L’ultimo Tarzan”. Nel ‘40 è lui l’autore della musica di “San Giovanni decollato”, in cui Totò interpreta il portiere e ciabattino mastro Agostino. Nel
‘49, da una famosa canzone di Fragna, “I pompieri di Viggiù”, venne l’ispirazione per il film omonimo con Totò, in cui il Principe interpreta l’esilarante sketch del manichino. Nel ‘50 uscì nelle
sale cinematografiche “Totò sceicco”, la cui colonna sonora era basata integralmente sul motivo di un brano di Armando Fragna, dal titolo “Lulù del cabaret”. E le sue musiche le ritroviamo anche nei
film “Totò Tarzan”, dello stesso anno, e “Totò terzo uomo” del ‘51. Tante, inoltre, sono state le colonne sonore di film prodotti dal 1930 al 1954. Nell’arco di venticinque anni, Fragna è stato
autore di “La canzone dell’amore”, poi “La paura fa 90”, “Arrivano i nostri”, “I cadetti di Guascogna”, “Core ‘ngrato”, “La mazurca della nonna”, “Oggi sposi”, e di molti altri temi musicali, tra cui
quelli del film “Quei due” con Anna Magnani ed Eduardo De Filippo. SALVATORE CARDONE
Barbara Gilbo, una torrese a Sanremo
Mercoledi 18 Febbraio 2009 ore 8:56
La cantautrice torrese Barbara Gilbo (nella foto) salirà questa sera sul palco dell’Ariston per partecipare alla 59esima edizione del Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte”.
Con il brano “Che ne sai di me”, scritto dalla stessa Gilbo con Bigazzi e Martelli, l’artista di origini torresi (33 anni il prossimo 24 febbraio) avrà la ghiotta opportunità di far conoscere le
proprie doti canore attraverso la manifestazione più importante del panorama musicale nazionale. Barbara Gilbo ripeterà domani sera il suo brano in gara accompagnata in duetto da Massimo Ranieri. La
giovane cantautrice in chiave pop ha pubblicato anche un album, “Samples”.
Ma a Sanremo la nostra città è rappresentata anche da Umberto Iervolino, direttore d´orchestra oramai veterano della kermesse e Paolo Forestiero, parrucchiere che quest´anno debutta all´Ariston e al
quale sono state "affidate" le chiome di Paolo Bonolis, dei Gemelli Diversi e Cristiano Malgioglio.
La scheda di Barbara Gilbo
Barbara Gilbo è una cantautrice che esprime, attraverso testi ed interpretazioni particolarmente personali, un insieme di emozioni tipiche della “new generation”. Nasce a Torre Annunziata, ma matura
nel panorama musicale romano.
Ha desiderato cantare e comporre già da molto piccola, senza però mai trascurare gli studi.
Nel 94/95 partecipa all’ultima edizione di “Non è la Rai”; a questa seguono altre esperienze televisive : “Casa Castagna”, “Beato tra le donne” (condotto da Paolo Bonolis), “Furore” (condotto da
Alessandro Greco) ed altri programmi.
Contemporaneamente al percorso televisivo, Barbara segue corsi di canto e musica.
Nel 1999 decide di abbondare la tv per dedicarsi ad un progetto del produttore Maurizio Carta il cui fine è quello di creare una band composta di sole donne: in quest’occasione conosce Giorgia
Iacuessa, musicista e chitarrista, e con lei da il via ad un sodalizio professionale che l’aiuterà a crescere ed a credere ancora di più nella carriera che ha voluto intraprendere.
Intanto si esibisce in vari locali della capitale.
Nel 2001 l’incontro con Fabrizio Federighi e Giancarlo Bigazzi - ´il grande maestro´ - come lo ama chiamare Barbara - la porta in Toscana ed entra a far parte del loro entourage.
Nel 2004 la CNI music propone quattro brani della cantautrice in un ep dal titolo “SAMPLES” in vendita online.
L’ incontro con Bigazzi è stato determinante e il poter avere Massimo Ranieri come “padrino” a Sanremo è un po’ come riprendere la storia iniziata tanti anni fa.
Giancarlo Bigazzi, infatti, è stato uno degli autori delle prime e più importanti canzoni del “canta-attore” napoletano.